giovedì 18 marzo 2010

il ritorno dell'elettore prodigo

In questi giorni di pseudo campagna elettorale per le elezioni regionali italiane sto cercando di seguire il dibattito politico e il susseguirsi degli eventi grazie ai siti dei quotidiani ed al talk show on-line di Mentana su Corriere.it. Un po' come il Chris in the Morning della serie Northern Exposure che per via del suo passato penale non può più votare e proprio per questo subisce il fascino del voto e della democrazia più degli altri e diventa l'elettore modello, anch'io in un certo senso sto cercando di sopperire alla mia impossibilità a partecipare alle elezioni regionali di fine mese facendo il pieno d'informazione.

Purtroppo leggere articoli di giornale e ascoltare qualche talk show non chiarisce molto le idee, anzi forse rende il tutto un po' più intricato e oscuro. Soprattutto se si cerca di capire cosa stia succedendo in RAI riguardo l'applicazione della par condicio, un groviglio grottesco di rimpalli che secondo me è peggio delle intercettazioni di Berlusconi. Intercettazioni che tra l'altro non fanno altro che fare il gioco di Berlusconi che come al solito può gridare al complotto delle toghe rosse e ricompattare il suo elettorato spostando l'attenzione dal caos liste di qualche settimana fa.

Quello che si può percepire senza troppa difficoltà è la tanta ipocrisia che permea la politica, a destra come a sinistra. Si è sentito tanto stupore per cose che erano già alla luce del sole. Inoltre secondo me è quasi offensivo che si pensi sempre che un telespettatore o un lettore non sappia già o non sia capace di capire se ci sia faziosità o meno.

Ho molto apprezzato il post di Rumenta "la fiera delle ovvietà" sulle elezioni. Condivido in pieno il risentimento verso chi non si informa, forse perché mi brucia il fatto di aver fatto parte del gruppo in questione per tanto tempo. Non è facile a mio parere avvicinarsi alla politica, non a quella italiana contemporanea per lo meno. Si deve andare oltre tutto il baccano di superficie e cercare di capire cosa si stia facendo realmente e cosa si proponga di alternativo. Ben vengano quindi i link che Rumenta riporta e che io mi permetto di riproporvi: openpolis e openparlamento, per saperne di più sui politici e su cosa si stia discutendo in Parlamento.

Una piccola osservazione, forse un po' banale: il direttore del Tg1 che dice che il suo riferimento è l'ascolto (vedi intervista a Mentana Condicio), che quello che conta principalmente è attrarre ascoltatori e quindi portare soldi, non è sbagliato? La RAI non offre un servizio pubblico? E allora che servizio è? Che utilità ha? Anche l'altro giorno leggevo da un articolo del Corriere.it la dichiarazione del direttore generale Masi che sosteneva che l'ostentato blocco ai talk show in RAI non stava facendo perdere alla rete nemmeno un euro, perché gli inserzionisti avevano accettato di spostare le pubblicità in altri spazi: beh, vantiamocene! E intanto la rete pubblica non fa praticamente informazione politica a due settimane dal voto.

4 commenti:

  1. servizio pubblico?!?!?
    quanti ne sono rimasti? 1? 2?
    qui vige una sola regola
    "if it don't make dollar, that it don't make sense"
    e ce la portiamo dietro dagli anni '80...

    disgustorama
    -ned

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  2. mah, anche io non voterò a sto giro causa distanza, e non ci soffro troppo. Anche perchè la situazione lombarda è quantomai imbarazzante.
    Comunque per capire un po' meglio le cose ultimamente leggo un po' di economia, soprattutto su http://www.noisefromamerika.org che è ottimo, anche se sono troppo liberisti per i miei gusti, ma spiegano bene le cose e non risparmiano mazzate a nessuno. anche www.lavoce.info, pur un po' troppo tennico per me, è sempre interessante.
    Comunque dopo 15 anni a sognare un'Italia senza il berlusca sto quasi cominciando a temerla visto il nulla che pare emergere dalle macerie che si è fatto intorno.

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  3. Teee, a me è arrivata qui in PY la cartolina per votare, mi dicono che mi possono facilitare il viaggio di ritorno se volessi votare... mah... non ho ben capito, mi pagheranno l'aereo? Dai Silvio, pagami l'aereo! ahahahah
    g.

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