giovedì 4 giugno 2009

obama in medio oriente


Scrivo qualche pensiero, mentre ascolto in diretta su youTube il discorso che Obama sta pronunciando al Cairo, parte del suo viaggio in Medio Oriente. E' un discorso conciliante, come prevedibile, e probabilmente non fondamentale [non mi sono spiegato bene: non dico che non siano parole importanti, però sono, appunto, solo belle parole che devono essere seguite da una politica concreta. ndnic]. Credo che invece sia piuttosto importante il viaggio in sé, simbolo di un cambiamento notevole nella gestione della situazione in quella zona geografica da parte del governo degli Stati Uniti. Da quello che leggo, per lo più su Internazionale, non tutti però hanno voglia di un cambiamento, e non mi riferisco ai gruppi estremisti che ovviamente gettano benzina sul fuoco, ma a Israele e i suoi governanti recentemente eletti.

Penso che un Obama conciliante, che cerca il dialogo con Siria ed Iran, possa spiazzare Ahmadinejad alla vigilia delle elezioni iraniane. Tutte le assurde dichiarazioni del presidente iraniano, soprattutto su Israele e anche sugli Stati Uniti, servivano alla sua politica interna, erano il tentativo di rafforzarsi e creare un clima di tensione in cui poi rendersi necessario come governante forte. Invece ora, con un Obama che tende la mano, come si può presentare Ahmadinejad? Sembra inoltre che la Siria si stia dimostrando sempre più disponibile al dialogo, isolando ancora di più l'Iran. Israele però continua ancora la sua politica miope, allarga gli insediamenti in Cisgiordania, ma mi chiedo se si rende conto del cambiamento avvenuto alla Casa Bianca. E' certo un cambiamento ancora timido, ma per una volta c'è stato uno scontro proprio sugli insediamenti. Il fatto è che all'ultimo voto in Israele la destra, pur non stravincendo, è rimasta al potere, segno che i cittadini vogliono una politica di questo tipo.

Mi chiedo dove arriveremo, Israele seguirà i consigli di Obama e sarà pronta a trattare e a cedere qualcosa? Certo i palestinesi non fanno molto per presentarsi in maniera unita, visto il caos tra Hamas e Al Fatah... E l'Iran tenterà mosse suicide tipo Corea del Nord o abbasserà i toni?

1 commento:

  1. Bhè, se tenta mosse suicide tipo corea del nord...allora non succede nulla. Sembra un ottima strada! Ho letto velocemente (è lunghissimo) l'intervento di Obama. E' un gran bell'intervento. Molto diplomatico. E' conciliante, ma è proprio per questa moderazione che emerge in antitesi ai discorsi di Bush che erano diametralmente opposti nei toni e contenuti. 8 anni di percezioni insostenibili. Grazie nicche, vai di sblog!

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