lunedì 15 giugno 2009

lerici, liguria

Con una piccola gita di mezza giornata in Liguria, sono tornato a nuotare in mare dopo decisamente troppo tempo (praticamente due anni), scoprendo un borgo delizioso. Sono infatti stato a Tellaro, frazione di Lerici, paese in provincia di La Spezia. Qui il link a googleMaps. Bellissimo girare per le vie strette che portano al piccolo porto e alla chiesa costruita praticamente sugli scogli. Avrei voluto vedere anche Lerici paese, soprattutto il porto che dalla strada che lo sovrasta sembrava davvero bello, ma le indicazioni stradali decisamente poco chiare mi hanno portato su uno stradone per La Spezia, così ho desistito, optando per la più turistica e meno intrigante Portovenere.

Ecco qualche foto, come potete vedere non potevo chiedere una giornata meteorologicamente migliore. Chi di voi bazzica la Liguria conosce già questo posto? Se siete in zona, ve lo consiglio caldamente.

martedì 9 giugno 2009

ken saro-wiwa


Leggo la notizia del patteggiamento della Shell nel processo sul presunto coinvolgimento dell'azienda nell'esecuzione di Ken Saro-Wiwa e non riesco a convincermi che sia una vittoria, come invece sostiene Wiwa Jr., figlio del poeta e ambientalista ucciso nel 1995.

15 milioni di dollari per evitare un processo. E' vero che patteggiare e pagare equivale ad un'ammissione di colpa, checché ne dicano i portavoce della Shell, ma io avrei preferito di gran lunga un riconoscimento della colpevolezza dell'azienda (se tale) piuttosto che un risarcimento che non cambia molto le cose. "E i querelanti auspicano che la causa rappresenti anche un monito alle aziende che operano oggi nel Paese." Visto quanto guadagna la Shell, e credo anche molte delle multinazionali che operano in Nigeria o in altri paesi simili, mettere 15 milioni di dollari tra le spese (tra l'altro a distanza di parecchi anni dai fatti e solo SE si viene portati in aula, caso questo di Wiwa più unico che raro) non mi pare un gran problema di budget. Tanto vale continuare a sfruttare le risorse del paese grazie alla complicità della classe politica corrotta e a fare danni ambientali immani.

Invece un processo e un'accusa di colpevolezza avrebbe avuto più risonanza e peggiori conseguenze, anche perché altrimenti non si spiegerebbe la volontà della Shell di patteggiare. Mi chiedo se davvero Wiwa Jr. sia sinceramente convinto che questo sia il migliore risultato possibile. Forse sono troppo cinico a pensare che ci siano interessi, forse è davvero un grande successo visto come va il mondo, ma a me l'amaro in bocca rimane.

Con questo non voglio dire di condividere i metodi del MEND, movimento militante che ha abbandonato la non-violenza del gruppo capitanato da Wiwa per imbracciare mitragliatori con cui sequestrare dipendenti delle compagnie petrolifere e creare il caos negli impianti di estrazione, però la situazione nel delta del Niger è a dir poco incandescente e secondo me qualche ragione questi gruppi ce l'hanno. A mio parere, questa sorta di "multa" alla Shell non cambierà assolutamente nulla e nessuna multinazionale si sentirà minimamente intimorita da questo patteggiamento.

indy 3


Con due settimane di ritardo, ho visto la telecronaca della 93esima edizione della 500 miglia di Indianapolis. Non mi sarei messo a scriverne se non fossi rimasto commosso dalla vicenda del vincitore, il brasiliano Helio Castroneves. Meno di una settimana fa doveva difendersi in tribunale rischiando il carcere per una pesante accusa di evasione fiscale. Si è sempre dichiarato innocente e a quanto pare non ha mentito, visto che è stato prosciolto da tutte le accuse. Tornato a correre nella seconda gara del campionato, ha dovuto affrontare le voci che lo davano impreparato per la competizione, visto che a causa del processo non aveva potuto prepararsi durante l'inverno né partecipare alla prima gara.

Ma gli è bastato poco per dimostrare di essere invece in ottima forma, segnando la pole per Indy e vincendo questa corsa per la terza volta, cosa riuscita a pochissimi. Ora può puntare alle quattro vittorie egualiando tre grandissimi come Mears, Unser e Foyt. E chissà che, vista la giovane età, non possa addirittura segnare un record storico con cinque successi...

In ogni caso è stato commovente vederlo in lacrime a fine corsa. Si sa, i brasiliani sono molto emotivi e Castroneves non fa eccezione. Si merita veramente questo successo, celebrato come suo solito con la scalata delle reti!



Bravissima Danica Patrick, una delle tre donne al via e sicuramente la più brava, che è arrivata terza dopo una gran gara con l'unico neo di un errore ai box che forse le è costato la lotta per la vittoria. Da notare che è l'unica ad aver vinto una gara in questa competizione (e forse nell'automobilismo ad alto livello) l'anno scorso in Giappone.

venerdì 5 giugno 2009

home


Forse ne avrete già sentito parlare, ma da oggi è disponibile su youTube il documentario Home di Yann Arthus-Bertrand e lo sarà solo per una decina di giorni. Il film verrà proiettato proprio oggi, giornata mondiale dell'ambiente, in cinquanta paesi in contemporanea, in alcuni cinema selezionati e in alcuni luoghi come Times Square a New York grazie a schermi giganti. Inoltre sarà anche trasmesso in Tv, ma non ho idea di che reti se ne occupino qui in Italia. Io ho visto i primi 20 minuti e lo trovo spettacolare! Praticamente ogni immagine è una fotografia in movimento, da quanto è bella...

Qui la notizia del Corriere e qui il link a youTube.
Enjoy...and think!

la foto segreta di villa Vader


Ricevo da Diego e pubblico, una piccola gallery di Ian Pool, fotografo di professione, che mostra la vita quotidiana dei supereroi. Le immagini sono veramente ben fatte e dissacranti, geniale quella che ho pubblicato qui sopra con Darth Vader, peccato si trovi solo in piccolo formato (il sito in flash non permette download).
Thanks Ned!

giovedì 4 giugno 2009

obama in medio oriente


Scrivo qualche pensiero, mentre ascolto in diretta su youTube il discorso che Obama sta pronunciando al Cairo, parte del suo viaggio in Medio Oriente. E' un discorso conciliante, come prevedibile, e probabilmente non fondamentale [non mi sono spiegato bene: non dico che non siano parole importanti, però sono, appunto, solo belle parole che devono essere seguite da una politica concreta. ndnic]. Credo che invece sia piuttosto importante il viaggio in sé, simbolo di un cambiamento notevole nella gestione della situazione in quella zona geografica da parte del governo degli Stati Uniti. Da quello che leggo, per lo più su Internazionale, non tutti però hanno voglia di un cambiamento, e non mi riferisco ai gruppi estremisti che ovviamente gettano benzina sul fuoco, ma a Israele e i suoi governanti recentemente eletti.

Penso che un Obama conciliante, che cerca il dialogo con Siria ed Iran, possa spiazzare Ahmadinejad alla vigilia delle elezioni iraniane. Tutte le assurde dichiarazioni del presidente iraniano, soprattutto su Israele e anche sugli Stati Uniti, servivano alla sua politica interna, erano il tentativo di rafforzarsi e creare un clima di tensione in cui poi rendersi necessario come governante forte. Invece ora, con un Obama che tende la mano, come si può presentare Ahmadinejad? Sembra inoltre che la Siria si stia dimostrando sempre più disponibile al dialogo, isolando ancora di più l'Iran. Israele però continua ancora la sua politica miope, allarga gli insediamenti in Cisgiordania, ma mi chiedo se si rende conto del cambiamento avvenuto alla Casa Bianca. E' certo un cambiamento ancora timido, ma per una volta c'è stato uno scontro proprio sugli insediamenti. Il fatto è che all'ultimo voto in Israele la destra, pur non stravincendo, è rimasta al potere, segno che i cittadini vogliono una politica di questo tipo.

Mi chiedo dove arriveremo, Israele seguirà i consigli di Obama e sarà pronta a trattare e a cedere qualcosa? Certo i palestinesi non fanno molto per presentarsi in maniera unita, visto il caos tra Hamas e Al Fatah... E l'Iran tenterà mosse suicide tipo Corea del Nord o abbasserà i toni?

venerdì 29 maggio 2009

"qualcuno parla la mia lingua??"


Vorrei segnalarvi questo articolo del Corriere della Sera sulle lingue scritte antiche di cui non si è ancora riusciti ad ottenere una decifrazione completa. L'antichità mi ha sempre affascinato, soprattutto quando ci parla di popoli vissuti in tempi remoti o, come in questo caso, di lingue sconosciute risalenti anche a più di 2000 anni fa. Trovo coinvolgente e intrigante leggere di questi segni scritti, testimonianze arrivate fino a noi, che però rimangono un'enigma totale, un segreto che forse non si svelerà mai.


Qui subentra il fascino dell'archeologia hollywoodiana alla Indiana Jones, me ne rendo conto: probabilmente la maggior parte di quelle tavole non ancora tradotte parla di scambi economici o di vita quotidiana, non del segreto di Atlantide o chissà cos'altro. Ma tutto questo mistero mi stuzzica molto, d'altronde come si può non rimanere catturati dalla storia di un disco di pietra, il Disco di Festo, che risale al 1700 a.c. composto da segni che risultano tutt'ora incomprensibili e che non hanno alcun collegamento con le scritture del tempo? Direi che ci fa sentire come Marcus Brody a Iskenderun!

giovedì 14 maggio 2009

iiro rantala new trio


Sembra l'inizio di una barzelletta: ci sono un pianista classico, un ragazzo che fa beatboxing e un chitarrista schizzato che si trovano a suonare... Ma il risultato è tutt'altro che da ridere! Settimana scorsa ho ricevuto una mail esaltata da mio fratello Luca con un link ad un video di questo assurdo ensemble finlandese, capitanato dal pianista Iiro Rantala: già al primo ascolto sono rimasto molto colpito! C'è una gran freschezza in questi pezzi jazz accompagnati da beat hip hop o jungle e sporcati da assoli tra il virtuoso e lo sperimentale, si sente il sapore classico e tecnico (anche se ci capisco gran poco) del pianoforte e l'immediatezza di melodie efficaci e dirette.

Il loro unico album è dell'anno scorso e si chiama Elmo. Mi sono avvicinando all'ascolto temendo un po' di noia alla lunga, e invece tiene decisamente bene, è abbastanza vario nonostante alcuni pezzi superino i cinque minuti di durata e ci si ritrova spesso a battere il piede e muovere la testa tutti coinvolti, soprattutto durante i primi due splendidi pezzi.

Questo è il video di Shit catapult:



Qui invece la versione live, condita da varie improvvisazioni, di La toalla:



Impressionante poi il video di beatboxing di Felix Zenger:



New music!