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sabato 5 aprile 2008

un Bundy al BoPo!


Ieri sera ho avuto modo di assaggiare per la prima volta un rum australiano, il Bundaberg di cui avevo già parlato in un precedente post, precisamente nella sua versione Overproof da 57,7% d'alcol. Notevole!

In effetti la gradazione è un po' altina per i miei gusti, mi sembra che rubi troppo spazio al gusto. C'è da dire poi che varierà grosso modo di una decina di gradi, o forse anche più, nel bicchiere stesso. Magari dico assurdità, non sono affatto un intenditore, ma i primi sorsi erano micidiali, mentre gli ultimi erano più pieni d'aroma e meno brucianti! Sono curioso di assaggiare la versione Underproof, quella più comune: con i suoi 37 gradi direi che è meno impegnativa e sicuramente permette anche ad un incompetente come me di sentire bene i sapori!

Comunque è stato un piacere assaggiare un po' d'Australia, ad un prezzo anche modico. Il BoPo del titolo è il nome del locale, per esteso Bocciodromo di Ponteranica (provincia di Bergamo). Non è certo un locale "fashion", ma ha un'atmosfera familiare e soprattutto una buona lista di rum! Cosa non troppo frequente, ahimé... Ho già messo gli occhi su un Brugal 15 anni, a memoria di palato il miglior rum che abbia mai bevuto.

Musica: In Flames "A sense of purpose"

giovedì 21 febbraio 2008

drink up me heartis, yo ho!

Qualche giorno fa, leggendo la Lonely, ho scoperto che anche in Australia si produce rum, precisamente si faceva riferimento al Bundaberg rum, distillato nell'omonima città del Queensland. In effetti il clima è perfetto, soprattutto verso nord, tropicale quanto i Caraibi, storico luogo di produzione di questa bevanda alcolica. Per i pochi di voi che ancora non lo sanno, ho un debole per questo superalcolico, soprattutto nelle sue varianti più dolci! E pare che questo Bundaberg, o Bundy com'è tradizionalmente chiamato, lo sia.


Il sito ufficiale è ben fatto, sono presentate le varianti prodotte e anche le versioni in lattina: questi "pre-mix" sono praticamente dei cocktail imbottigliati, come se qui vendessero Cuba Libre in lattina! Non so se sia una bell'idea o meno... Da un lato è bello bersi un cocktail appena preparato e fatto come si deve, ma visto che nella maggior parte dei pub non fanno altro che versare insieme rum e cola, forse è meglio averlo già preparato. Sperimenterò e vi farò sapere.

Cercando informazioni su questo rum ho notato che spesso si faceva riferimento alla Rum Rebellion, soprattutto perchè sono da poco stati festeggiati i 200 anni da questo evento. Il 26 gennaio 1808, esattamente vent'anni dopo la fondazione della prima colonia inglese, il Maggiore George Johnston del New South Wales Corp depose il Governatore del New South Wales William Bligh. Questo evento viene ricordato anche come il "secondo ammutinamento" per Bligh: infatti era Capitano su una nave che forse avete già sentito nominare, il Bounty...

In breve, Johnston arrivò ad arrestare Bligh per via del suo malgoverno e dopo frequenti scontri con John Macarthur, uno dei più intraprendenti proprietari terrieri. Il suo malgoverno era ovviamente malvisto anche dalla popolazione, non era infrequente che alcuni cittadini fossero arrestati e custoditi senza nemmeno sapere le accuse a loro carico. Tra le varie misure prese dal Governatore Bligh per riassestare l'economia c'era il divieto di utilizzare rum, o altre bevande alcoliche, come forma di pagamento. Questa era una prassi comune in Australia, soprattutto tra le truppe, per via della mancanza di moneta. E penso si utilizzasse anche fuori da questo continente... Comunque, la misura a quanto leggo era anche sensata e non fu la causa della ribellione, non l'unica almeno.

E invece questo golpe o "ammutinamento" viene ricordato proprio col nome Ribellione del Rum, e il motivo è presto spiegato. Anni dopo, nel 1855, uno storico quacchero inglese di nome William Howitt scrisse una storia dell'Australia e, da religioso oppositore del consumo d'alcol, ricondusse la vicenda a uno scontro sul consumo o meno del rum, patteggiando ovviamente per Bligh. Fu lui a coniare il nome Rum Rebellion, da allora entrato nella storia. Lo scontro era invece ben più profondo, tra la corona che voleva mantenere le colonie come una sorta di prigione aperta con un'economia limitata e i primi proprietari terrieri e imprenditori che volevano espandere e cambiare la natura stessa di queste colonie.

Tornando al Bundy, purtroppo la distilleria sta proprio dall'altra parte del continente rispetto a dove andrò io! Chissà però che non riesca ad organizzarmi per visitarla, sarebbe veramente un sogno!

Musica: Days of the new (III - Red album)