martedì 4 ottobre 2011

mezza maratona: le foto!

Ecco le foto della mezza maratona, come promesso. Tutti i credits e i ringraziamenti al fratello Mattia per l'ottimo servizio e per gli scatti proprio belli e dall'esecuzione non semplice, visto che son stati fatti tutti al volo, tra un passaggio e l'altro, letteralmente...in corsa!


Poco dopo la partenza, il gruppo è ancora folto e Sergio ed io cerchiamo di trovare il nostro ritmo creandoci un varco tra i corridori più lenti, recuperando qualche posizione vista la partenza molto arretrata.


Poco dopo il primo punto di ristoro, quindi intorno al quinto chilometro. Capiamo in fretta che questi punti più che dar ristoro creano qualche problema: le bottigliette d'acqua sono ovunque, quasi piene, ed il rischio di pestarle è piuttosto alto visto che essendo ad inizio corsa siamo ancora circondati da altri corridori.


Zona Conca Verde, il mio ex cinema! Nonostante i chilometri sulle gambe comincino ad aumentare, c'è sempre voglia di mettersi in posa per le foto.


Bellissimo scatto con un passaggio in curva, in velocità dopo una delle poche discese del tracciato.


Bel passaggio rettilineo in via Carducci. Vedere una bella striscia dritta d'asfalto davanti a sé può essere a volte un po' demoralizzante, ma in questo modo si percorrono distanze più lunghe con meno sforzo psicologico. O almeno questo è quello che cercavo di ripetermi mentre mi avvicinavo alla metà della corsa.


11° chilometro o giù di lì, ritorniamo in centro Bergamo e aumentiamo il ritmo: la seconda parte di gara sarà bella veloce, cosa che mi ha davvero soddisfatto!



Uno dei momenti più belli della corsa: quasi due terzi di gara alle spalle, ma non ancora troppo stanco per sorridere!


Passaggio in via Tremana, con l'obbligato saluto alla casa Baroni & Togni!


Passata la parte più impegnativa in zona Monterosso, un passaggio in salita non indifferente, ci si rinfresca con gran piacere grazie agli spugnaggi gelati! Poco più di quattro chilometri al traguardo.


Penultima curva, circa 200 metri all'arrivo, com'è più che evidente dalla foto io sto dando tutto quello che ho! Sergio non smette di incitarmi e questo aggiunge molta carica e l'arrivo sarà davvero fulminante, tanto da spiazzare pure il fotografo, bloccato dalla folla assiepata all'arrivo (mancava poco all'arrivo dei maratoneti, lo so che non erano lì per me...).


Finalmente arrivati! Foto di rito con la medaglietta al collo, gran soddisfazione e faccia distesa del sottoscritto, felice per l'aver portato a termine la corsa e soprattutto per il tempo insperato!



Post corsa pieno di sorrisi! Un'altro scatto con Sergio, che sembra fresco come alla partenza, e un altro con Mattia, che ha reso possibile questo post e ha fissato su pixel una bellissima esperienza!

Prossima esperienza? Con molta probabilità correrò la mezza maratona di Brescia, che dovrebbe svolgersi a marzo 2012. Ora che ho più consapevolezza dei miei mezzi, l'obiettivo è migliorare il tempo e godersi un'altra competizione. La voglia di tentare la maratona c'è, decisamente, ma nessuno mi...corre dietro e mi voglio prendere i miei tempi, inoltre non mi ispira molto l'idea di allenarmi con corse di 25, 30 km con gelo e neve... Voi comunque rimanete collegati che sicuramente ritornerò sull'argomento.

domenica 25 settembre 2011

21,097 km: done!


Ed eccomi a scrivere della mezza maratona corsa stamattina, che si è rivelata una bellissima esperienza come speravo!! Non solo l'ho portata a termine, ma anche con un tempo ottimo per i miei standard! Ma andiamo con ordine...

Ieri sera dopo il lavoro sono andato a prendere Sergio, avevamo concordato di dormire da me così da essere subito pronti stamattina per andare in centro insieme. La nottata non è stata poi molto lunga, anzi, ma la telefonata con l'amica Franci in Canada e le risate tra noi hanno portato molta serenità e azzerato agitazione e ansia pre gara. Al mattino la sveglia era alle 6:00, qualche minuto a rigirarsi nel letto e poi in cucina a preparare una bella pasta al sugo! Ha fatto strano mangiare maccheroni a quell'ora, ma in effetti ci stava proprio bene vista la fame, inoltre i carboidrati erano di quanto più indicato in vista dello sforzo prolungato.

Verso le otto eravamo in centro alla zona della partenza: consegna sacca e primo pit stop al bagno, poi arriva la prima sorpresa. Mio fratello Mattia s'è presentato in bicicletta e Nikon, ci ha seguito per tutta la corsa e ha realizzato un servizio fotografico che attendo di vedere con ansia!! Grande Mattia, bellissima idea davvero molto gradita, anche per il supporto e la compagnia durante la corsa! Mitico!!

Ultimo pit al bagno e via sulla linea di partenza... più o meno, visto che eravamo un migliaio! Ci siamo accodati senza pretese al gruppo e ce la siamo presa comoda al via, cercando più che altro di trovare un varco tra la folla: davvero emozionante partire, una marea di corridori, tanta gente sui marciapiedi, lo speaker che incita...

I primi chilometri sono passati abbastanza in fretta e con una bellissima sensazione di esserci fisicamente. Nessun problema, un buon ritmo e una buona amministrazione delle energie grazie anche ai consigli di Sergio. La zona centrale della corsa, col lungo rettilineo di via Carducci, è stata un po' lo spartiacque, anche perché ha segnato la metà della mezza maratona e da lì c'è stato un leggero aumento del ritmo che è durato davvero a lungo, in pratica fino alla fine. La classifica non conta, però vedere che si continua a sorpassare altri corridori ti fa capire che stai andando bene.

Arrivati in via Tremana, dove abito, ho accusato un po' la stanchezza, sia per i chilometri ormai accumulati, sia perché il percorso prevedeva qualche salita, affrontata però ottimamente grazie agli allenamenti con un buon dislivello di questi ultimi tempi! In questa fase è stato assolutamente fondamentale l'incitamento continuo di Sergio, un compagno di corsa insostituibile, che ha fatto la mezza al mio ritmo quando poteva sicuramente dare di più. Grazie bro, sei sempre il mio maestro di corsa!

L'ultimo chilometro però è stato una sorpresa anche per me però: le gambe hanno cominciato ad allungare la falcata quasi da sole e la spinta è stata notevole! Abbiamo iniziato a tirare e abbiamo fatto gli ultimi metri in scatto con una volata che rimarrà memorabile!! Bellissimo poi l'arrivo, tra la gente che saluta, l'emozione che sale e la consapevolezza di avercela fatta, il taglio del traguardo e una ragazza che col sorriso ti mette una medaglietta al collo: non capivo davvero nulla, senza ossigeno nei polmoni, ma con un sorriso ebete stampato in volto! E non solo ce l'ho fatta, ma l'ho fatta anche bene, perché un occhio al cronometro ha mostrato un 1 e 44' decisamente sotto le mie previsioni! L'obiettivo era quello di finire e il traguardo secondario era quello di terminare sotto le 2 ore. Direi che è andata benone! Tempo finale di 1 ora, 44' e 30'', mentre il tempo effettivo (visto che eravamo in coda, abbiamo impiegato quasi un minuto ad arrivare alla partenza e iniziare effettivamente la distanza di corsa) è stato di 1 ora, 43' e 39''! Sono davvero molto soddisfatto! 12,2 km/h di media e meno di 5 minuti a chilometro! E, giusto per la cronaca, 317° e 318° posto su poco più di 600 corridori per la mezza maratona. Come prima esperienza non potevo pretendere di più!


Mi ero detto che avrei fatto questa gara e poi avrei pensato ad un'eventuale maratona. E' presto per decidere, ma vista l'emozione e la soddisfazione, non vedo perché no. Raddoppiare la distanza richiede non il doppio di energie e dedizione, ma molto di più. Però 21 chilometri mi sembravano già tanti tempo fa, e ora li ho fatti e pure bene, quindi... Come ho detto più volte, il limite è solo nella nostra testa.

Grazie a chi mi ha incitato e supportato, prima, durante e dopo: avete corso con me e mi avete dato più di una spinta! Appena metto le mani sul servizio fotografico di Mattia vi pubblicherò altri scatti.

lunedì 19 settembre 2011

mezza maratona a BG


"Memorabile un pranzo in collina fatto sabato, fantasticando di corse insieme che per ora sono solo sogni, ma chissà che non diventino presto realtà... In fondo, forse, anche nella vita l'ostacolo maggiore è nella nostra testa."

Ho appena riletto un post dell'agosto 2008 che si conclude così, il compagno di pasto non nominato era Sergio ed io venivo dai primi mesi di corsa. Non ricordavo quel post, inoltre pensavo d'aver iniziato a correre prima! Invece questo è solo il mio terzo anno da podista molto amatoriale. Quello che mi colpisce del post è l'ottimismo che avevo riguardo le mie possibilità, che ingenuo! Però è anche bello vedere quanto fossi emozionato nonostante i primi acciacchi. I vari problemi, per lo più alle gambe, si son sempre ripresentati nel tempo. Sono riuscito a superarli solo di recente, con la marcia in più messa da qualche mese, ad inizio primavera, grazie a sedute di corsa a cadenza costante, puntando più sulla quantità degli allenamenti che dei chilometri. Ho sempre risentito di fiacchezza con la fine dell'inverno e l'arrivo dei primi caldi, così quest'anno ho deciso di prendere la stagione di petto e di tenermi allenato come si deve.

E la differenza s'è vista, devo dire. Si sa, la costanza paga, però non l'avevo mai messo in pratica così bene. Venivo da un inverno di corse, lunghe (relativamente, intorno ai 10 km) e saltuarie, e stavo iniziando ad aumentare gli allenamenti di taichi con la pratica al parco nel weekend, così le ginocchia cominciavano a risentirne. Dimezzato le distanze e aumentato le sedute, il fastidio è passato e contemporaneamente le prestazioni son migliorate visivamente.

Quello che nel 2008 non sapevo è che con l'aumentare del chilometraggio la corsa richiede un impegno esponenziale. E così le ingenue previsioni di super corse son state presto smontate dall'evidenza dei fatti! Grazie all'allenamento costante però son riuscito a costruire meglio la preparazione e così m'è venuta voglia di fissarmi un obiettivo, impegnativo, ma alla mia portata: la mezza maratona. 21,097 km non sono certo epici come i 42,195 della maratona, ma sono comunque una prova non indifferente. Inoltre è un test interessante che permette di sperimentare l'esperienza di corsa, che so essere piuttosto unica: percorso in città tra le strade chiuse, gente che fa il tifo, magari qualche amico o famigliare... Son curioso! Il 25 settembre quindi correrò la mezza maratona qui a Bergamo, su un bel circuito che mi porterà in zona Conca Verde (il cinema dove ho lavorato per qualche anno) e persino sotto casa mia in via Tremana! Partenza e arrivo sono in pieno centro, sul Sentierone.

La citazione di inizio post mi pareva adatta anche perché prevedeva corse in compagnia di Sergio, caro amico che si cimenterà con me nella mezza maratona. Certo, nei nostri pensieri c'erano prove molto più impegnative, ma è bello vedere che una gara insieme sia arrivata davvero. Sia per l'amicizia unica che ci unisce, sia perché è stato lui a farmi appassionare alla corsa, non potrei immaginare compagno migliore per quest'esperienza! A presto per il racconto della giornata di gara!

sabato 6 agosto 2011

knee-deep in mergozzo


L'ultimo weekend di luglio ho avuto la fortuna di sfruttare i giorni di riposo dal lavoro capitati giusto di sabato e domenica per una gita a Verbania con gli amici del taichi: Vinz, Ale e Mirko. L'occasione era la graditissima ospitalità di Antonio, istruttore di taichi della scuola di Marcello, persona splendida nonché praticante dalle spettacolari capacità!


Partiti leggerissimamente in ritardo (intorno all'ora dopo rispetto ai piani...) siamo giunti a Verbania verso metà mattina. Recuperati da Antonio, abbiamo giusto lasciato i bagagli a casa sua e cambiati per una sessione di un paio d'ore di pratica, in un angolo di natura davvero bello che proprio mi dispiace non aver catturato in fotografia. E' stato davvero un piacere ritornare a praticare dopo uno stop un po' troppo lungo, salvo qualche serata in compagnia dei soliti sospetti al parco (ultimamente il Montecchio di Nese). Certo le settimane di nullafacenza si sono sentite subito, soprattutto sulle gambe: è inutile, o sono belle presenti e solide, oppure tutto il resto ne risente. In ogni caso è stato molto d'aiuto scoprire qualche esercizio in più per sciogliere bene le anche come si deve, uno dei miei tanti problemi da risolvere e su cui ci sarà davvero tanto da lavorare.

Il tempo è volato e il richiamo del "Signor Carbonara", come diceva Antonio, è diventato sempre più irresistibile! Oltre all'ottima e gradita carbonara, ci si è deliziati il palato anche con bruschette e stuzzichini made by Olivia & Marino (provate gli sfilati alle olive), il tutto bagnato da vino rosso. Cibo, chiacchiere, caffè, ammazzacaffè e si son fatte le 16 senza accorgercene! Dopo un'oretta di graditissima pennica, eccoci pronti a ritornare a praticare: nuovo parco e, dopo un'oretta, nuova compagnia con cinque o sei allievi di Antonio. Abbiamo rivisto gli esercizi di respirazione inversa fatti durante la mattinata e poi provato ad applicarli nel tuishou insieme ai nuovi compagni di pratica. Infine, gran duello dimostrativo tra Antonio e Vinz! Sempre molto coinvolgente vedere un taichi di questo livello!


Una breve passeggiata ci ha riportato in città dove abbiamo cenato in ottima compagnia con una buona pizza (e un pessimo servizio) in riva al fiume. Nonostante la stanchezza e la sveglia sul presto, si è rimasti a parlare fino a tardi, spaziando nei discorsi da Fantozzi allo stile Chen...


Al mattino colazione di commiato da Antonio, davvero un'ottima persona e un gentilissimo ospite, peccato non aver potuto passar più tempo insieme. Recuperata la macchina, abbiamo raggiunto Mergozzo, localita sul lago omonimo consigliataci come luogo adatto per una domenica tranquilla di pratica e relax. E così in effetti è stato: il paesino è molto carino e non molto caotico (era pur sempre una domenica di luglio col bel tempo). Certo i posti dove praticare ce li siamo ricavati un po' noi sul lungolago, coi passanti che si fermavano a commentare tra il divertito e il curioso. Tra le perle: "Ma voi fate parte del taichi?", o la signora che ha chiesto a Vinz: "Fammi sentire la tua forza!"




Nel mezzo un buon pranzo al ristorante, sempre serviti da cameriere ingrugnite, per poi rientrare nel tardo pomeriggio a BG, felici, ma un po' malinconici per la ripresa della routine. Da ripetere sicuramente, sia per rivedere Antonio e praticare insieme, sia per approfondire la conoscenza delle zone che ci sono molto piaciute.


Grazie ad Antonio per l'ottima ospitalità e ai compagni di viaggio per non tirarsi mai indietro quando si tratta di praticare, che sia in casa o in trasferta!

lunedì 20 giugno 2011

äpplarö!

Da questo weekend sono un felice possessore di un tavolo originale Ikea per esterni. Grazie alle recenti belle giornate, m'è capitato di passare qualche momento sul balcone di casa a godermi la brezza serale. La vista nelle immediate vicinanze non è male, nonostante il parcheggio sottostante, visto che c'è parecchio verde e pure Città Alta sullo sfondo. Quel che mancava era un bel tavolo per vivere meglio l'esterno, e così ho ripiegato per un Ikea che si è rivelato un ottimo acquisto: non è troppo grande (non c'è poi tantissimo spazio), ma è persino largo per due persone, inoltre è possibile chiuderlo con facilità, lasciando un solo ripiano oppure abbassandoli entrambi. Eccolo qui nella foto, con le due sedie di corredo.


I primi pasti e le prime colazioni fatte all'aperto sono state molto gradite, decisamente piacevoli e più rilassate rispetto ai pasti in cucina. Finché c'è bel tempo cercherò di sfruttarlo il più possibile! Ovviamente non me lo tengo tutto per me, gli ospiti sono graditi!

Che dici Ale, è uno step interessante per via Tremana? 

lunedì 13 giugno 2011

autodifesa?

Ieri ho visto questo video su Corriere.it, che commentava la notizia dell'istituzione di corsi gratuiti di Krav Maga per tutta la popolazione di Carnate, promossi e in parte anche tenuti dal sindaco del comune, esperto di arti marziali.

A me pare, nel migliore dei casi, una mossa inutile. Primo, è ridicolo pensare che si possa imparare a difendersi con tecniche simili senza poter fare affidamento su un fisico allenato. Come pensa di insegnare la difesa da armi da fuoco o da taglio agli anziani il sindaco Riva? Ma anche se non si è ultra settantenni, basta essere fuori forma e un po' sovrappeso per avere serie difficoltà nel muoversi agilmente.

Secondo, penso che sia preoccupante che un sindaco consideri questi corsi come una soluzione al disagio sociale. Siamo ai livelli del dito e della Luna. Invece che generare un senso di sicurezza, un insegnamento approssimativo così indiscriminato aumenta la percezione del pericolo. Il Krav Maga si basa sulla risposta nel minor tempo possibile, o sull'attacco preventivo. Questo significa avere i nervi tesi e all'erta in situazioni che si possono percepire come pericolose. Se anche questo corso si rivelasse efficace nell'insegnare questa forma di autodifesa alla popolazione di Carnate, prevedo un aumento e non una diminuzione delle aggressioni. In più, se ci si illude di poter fare chissà cosa, si rischia solo di andarsi a infilare in situazioni più spiacevoli di quanto sarebbe stato in partenza.

Mi è stato insegnato e ripetuto più volte che un conto è provare qualche mossa di difesa in una palestra con un istruttore, un'altra cosa è trovarsi di fronte una persona che ti aggredisce senza pietà e a sorpresa. Lo so anch'io che il militare israeliano che si vede nel video reagisce in millisecondi, ma il carnatese medio? Non stiamo quindi illudendo le persone (e mettendole in pericolo) sprecando tempo e risorse per qualcos'altro?

Iscriversi ad un corso di arti marziali può fare solo bene, se lo si affronta con serietà. Io ne sto ricavando tantissimo, principalmente nella consapevolezza e nel rapporto col mio corpo e con le mie possibilità, nel confronto (controllato) e nella sfida coi compagni. Ma non mi illudo di essere diventato un pericolo pubblico, perché faccio molto più fitness che combattimento. Nel medioevo cinese le arti marziali avevano un senso e difendevano la popolazione dai briganti, pensare che questa sia ancora la soluzione ideale a me sembra un pochino illusorio. E se proprio si crede che alla violenza si debba rispondere con altrettanta violenza, allora facciamo come gli americani e liberalizziamo il porto d'armi, mi sembra più coerente: se siamo nel far west e devo salvare la pelle, allora datemi l'arma migliore.

Come sempre i Monty Python illuminano.



Fatemi sapere che ne pensate, soprattutto se siete in disaccordo.

mercoledì 8 giugno 2011

domenica 5 giugno 2011

notte bianca del taichi


Dopo lo stage di maggio, l'appuntamento più atteso col taichi era quello con la Notte bianca dello sport in Bergamo città, dove sono stato presente in rappresentanza della mia scuola Yun Shou, insieme agli amici del jiu jitsu brasiliano, un'altra arte marziale insegnata dal mio maestro Max. E' stata una bellissima esperienza, nonostante la pioggia che ha dato gran poca tregua. Ma l'entusiasmo dei presenti ha veramente fatto dimenticare il dispiacere, tanto che dopo qualche ora nemmeno mi accorgevo se stessi praticando sotto l'acqua o meno!

Sono arrivato sul posto proprio all'orario di inizio, le 17. Ho fatto un giro veloce tra gli stand, ma più per trovare il luogo esatto della mia scuola che per dare un'occhiata a chi fosse presente. Il cielo scuro ed il vento facevano presagire il peggio, ma per quasi un'oretta non ha piovuto e così, raggiunto da Vinz e Ale, si è iniziato a praticare un po'. Dopo le 18, però, uno scroscio di pioggia ci ha fatti riparare sotto i portici dove, dopo un iniziale scoramento, si è ripresa l'attività. A differenza dei compagni del jiu jitsu, che per praticare hanno bisogno del tatami su cui si possono rotolare senza troppi problemi, noi del taichi abbiamo solo necessità di qualche metro di spazio, e così abbiamo potuto continuare l'attività senza grandi problemi. Certo non eravamo esattamente in mostra, ma piuttosto defilati, in ogni caso più di un passante si è fermato a buttare un'occhio incuriosito dalle lotte di tuishou che si son fatte subito serrate.

Dopo un'ora abbondante la pioggia è calata fino a quasi smettere, continuando questo on e off per tutta la serata. Da lì si è quindi tornati sul tatami (bello praticare sul morbido a piedi nudi e con la possibilità di cadere senza paura) tra forma, tuishou da studio e libero. Davvero piacevole rispondere alle curiosità della gente, soprattutto riguardanti gli esercizi a due, l'aspetto meno conosciuto del taichi. Certo, gli occhi erano più per la lotta del jiu jitsu, sicuramente più appariscente (e con molti più praticanti ieri sera), ma la cosa a me fa solo piacere, sia perché si tratta sempre della mia scuola, sia perché è bello vedere l'interesse e la curiosità degli altri verso questi sport e queste arti "minori".

La pratica è continuata fino alla conclusione della manifestazione, a l'una di notte, con giusto qualche pausa per salutare gli amici che son venuti a far visita, cosa molto gradita! Io ho veramente dato tutto quello che potevo, e lo stesso hanno fatto i miei compagni, Vinz, Ale e Nicola. Ci si è contagiati a vicenda con l'entusiasmo ed alla fine ero quasi commosso. Bello vedere anche due new entry della scuola venire a praticare senza timori nonostante abbiano iniziato solo da un paio di mesi! Ottimo spirito.

C'è stato un momento in mezzo ad una sessione intensa di tuishou in cui ho realizzato di essere a praticare nel pieno centro della mia città, di notte, sotto l'acqua, davanti alla gente e col sorriso sulle labbra. Ho capito che stavo vivendo il presente e che me lo stavo godendo, ogni singolo minuto, con serenità e con l'affetto degli amici. Davvero un'esperienza da ricordare!

Preso dall'attività, non ho scattato praticamente foto, giusto una per testimoniare le facce soddisfatte che avevamo a fine serata.


Ho già sentito parlare di un possibile ritorno tra il pubblico a metà luglio, appena ho informazioni più precise vi faccio sapere!